L'arte della Virtù dal 1726
Tredici virtù, sette giorni, un pallino nero ogni volta che sbagli. Ho iniziato dalla Temperance.
Benjamin Franklin è stato veramente un fico. Ma non è stato solo un eroe pubblico, è stato soprattutto un eroe privato. Un precursore del genere self-help “solido”.
Sono passati quasi 300 anni, ma la sua prosa è ancora meravigliosamente chiara e asciutta, con un ritmo che non annoia mai. Ecco le 13 virtù in lingua originale, copyright free. Direttamente al sodo, come le ha scritte lui.
- TEMPERANCE. Eat not to dullness; drink not to elevation.
- SILENCE. Speak not but what may benefit others or yourself; avoid trifling conversation.
- ORDER. Let all your things have their places; let each part of your business have its time.
- RESOLUTION. Resolve to perform what you ought; perform without fail what you resolve.
- FRUGALITY. Make no expense but to do good to others or yourself; i.e., waste nothing.
- INDUSTRY. Lose no time; be always employ’d in something useful; cut off all unnecessary actions.
- SINCERITY. Use no hurtful deceit; think innocently and justly, and, if you speak, speak accordingly.
- JUSTICE. Wrong none by doing injuries or omitting the benefits that are your duty.
- MODERATION. Avoid extremes; forbear resenting injuries so much as you think they deserve.
- CLEANLINESS. Tolerate no uncleanliness in body, cloaths, or habitation.
- TRANQUILLITY. Be not disturbed at trifles, or at accidents common or unavoidable.
- CHASTITY. Rarely use venery but for health or offspring, never to dulness, weakness, or the injury of your own or another’s peace or reputation.
- HUMILITY. Imitate Jesus and Socrates.
L'ordinamento non è casuale: acquisirne una facilita la successiva. E l'ultima, l'umiltà, gli fu suggerita da un amico che lo trovava arrogante e – come lui stesso ammise – gli costò gran fatica.
A volte mi rifugio nel cibo per consolarmi, sono disordinata e un’indecisa cronica. Sono però frugale, operosa, sincera e giusta. O almeno credo, ecco.
Le virtù devono essere affrontate una alla volta in un ciclo di 13 settimane, concentrando le proprie forze. Nel suo diario, Franklin disegnava una tabella con le 13 virtù in righe e i 7 giorni della settimana in colonne. Ogni sera, ripercorreva la sua giornata. Se aveva fallito nell'osservare una virtù, disegnava un pallino nero nella casella corrispondente. L'obiettivo era ridurre progressivamente il numero di pallini neri. Quando la griglia appariva intonsa, il traguardo era raggiunto. Ho iniziato dalla Temperance e ogni giorno segno il mio pallino nero. Mannaggia.
Le sue preferite sono quelle che possono trasformare il piombo in oro: operosità e frugalità. Ma nell’Almanacco del Povero Riccardo, che lui pubblicava con il nome di Richard Saunders, dispensava consigli al popolo su come amministrare le ricchezze, non esagerare, essere impegnati in attività utili, oltre che onesti e non adulteri, per carità.
Nel 1758, prima di Amazon, scriveva «Li chiamate beni, ma se non state attenti si trasformeranno in mali». Come dargli torto?
Io dico che bisogna andare in ordine, come l'ha disegnato lui. Ma perché è così complicato? Scusa Ben, secondo me è inumano.