Un prodotto perfetto
Hal Elrod, in fin dei conti, è un venditore. Non uno qualunque: il migliore. E ha creato qualcosa di impossibile da bocciare.
Hal Elrod, l'autore della Miracle Morning, in fin dei conti è un venditore. Non un venditore qualunque, ma il migliore.
Ha creato un prodotto perfetto, adattabile e flessibile, ottimo per un pubblico vasto. E lo spinge fortissimo. Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo e riscritto lo stesso libro declinato per ogni professione. Non gli perdono – ma sono una bacchettona – di aver messo nel processo di vendita elementi personali della sua vita.
Prima il dettaglio del sangue, delle ossa frantumate e della morte apparente. Poi il crollo finanziario e infine una leucemia che gli lasciava poche possibilità.
Non dico che non dovrebbe parlare del motore del suo cambiamento, solo non sarei voluta entrare nei dettagli più intimi delle sue esperienze dolorose, soprattutto se mi viene il sospetto che sia un espediente narrativo per arrivare alla meta. E qui il racconto si fa silenziosamente crudele: trasforma le persone normali, che subiscono incidenti gravi o si ammalano e muoiono, in falliti che non ci hanno creduto abbastanza. Questo non mi piace. Non lo fa solo lui, intendiamoci. Però lo fa. E poi non ho preso un'autobiografia, ho preso un libro sulla crescita personale per realizzare una routine svolta-vita. Che, peraltro, ho trovato.
Il mio risveglio è diventato piacevole, certo, non è come un bambino che si sveglia il giorno di Natale – come dice lui – ma il Natale non è il mio periodo dell'anno preferito. Quello che mi succede durante il giorno è emotivamente più gestibile e sento di avere uno scopo. Non è la pace nel mondo o la tutela degli oceani, ma fa girare la mia vita intorno a un senso. Pratico mattina e sera una digital detox che funziona come una pillola contro l'ansia, leggo di più e mi sembra di conoscermi anche meglio. Ah, se solo facesse anche dimagrire.
Non è un capolavoro della letteratura, naturalmente. E moralmente ho grossi dubbi sull'impostazione narrativa. Va letto con i guanti e armati di spirito critico per non bersi pseudoconsigli come "puoi dormire bene anche poche ore, purché ti convinca di dormire abbastanza", oppure che "anche tu puoi iniziare a correre tutti i giorni e disputare un'ultramaratona".
Puoi passarci del tempo e costruirti una routine, che sia la sua o la tua. La forza del libro è spingerti alla ritualità per dare magia alla giornata. Anche il semplice bicchiere d'acqua bevuto per reidratare il corpo dopo la notte e iniziare la giornata diventa un bicchiere d'acqua speciale.
Ho capito di recente che in un libro scrive un altro ma leggi te stesso, l'interpretazione che ne dai è tua. Quindi tu potresti leggerlo ed essere in disaccordo con me. Ma nel frattempo, lui farebbe altri soldi e noi avremmo letto un altro libro, che comunque è sempre meglio che gingillarci col cellulare.
E poi come fai a non volergli bene, con quel sorriso in controcopertina?