Nebbia
Niente da fare. Con il rientro alla nuova quotidianità, tutti i miei programmi sono saltati in aria come petardi.
Nuova organizzazione, nuove relazioni, nuove emozioni, nuovi amici, vecchi amici che ci mancano, i compiti, lo sport, la pianificazione dei pasti, le lavatrici.
Mentre vado in ufficio la mattina e vedo solo nebbia via via più fitta, ascolto Lene Marlin, Unforgivable Sinner. Mi chiedo cosa si mettesse sui capelli, pareva leccata da un bovino e aveva un’aria così depressa, così fine anni 90.
Sembra quasi che l’auto si guidi da sola.
Sto leggendo Walden, ma vado a rilento. Chissà quando lo finirò. Credo che se stessi leggendo un altro libro, andrei più spedita. Ma Walden non è quel tipo di libro.
Il tempo libero, quel poco che ho, lo passo ad ascoltare i bambini che leggono a voce alta. So che non durerà per sempre e sento già l’ombra del silenzio futuro che avanza.
A volte mi sento così esausta e sotto pressione. Per fortuna poi arriva il lunedì e posso tornare a riposarmi in ufficio.
La vita un giorno sarà enormemente più ordinata, silenziosa e fredda.
Che noia.