Non fare così, è solo un arrivederci
Quello con Napoleon Hill e il suo "Think and Grow Rich" non può essere un addio. È una tale chiamata all'azione, alla responsabilità e all'impegno che non può restare a prendere polvere su una libreria Ikea qualunque.
Di tanto in tanto va ripreso in mano per ricordarsi l'importanza di iniziare subito, di avere le idee chiare, di chiedere alla vita il prezzo giusto perché lei ci darà quanto chiediamo, di creare un progetto e di seguirlo, senza lasciarsi sabotare o autosabotare.
Cosa mi ha lasciato.. mi ha lasciato Monkey Guru. Mi sono trovata a ragionare come se non ci fossero limiti, a usare "allorché" nelle email di lavoro.
Ha insegnato a finire quello che inizio. Ero abituata a leggere 3-4 libri insieme e a non finirne mai nessuno, senza contare la confusione di voci e trame nella testa. Per finire quello che si comincia ci vuole fiducia e coraggio. Saltare da un libro all'altro, da un pensiero all'altro, da un ramo all'altro difficilmente porta da A a B. Più che altro ti fa orbitare intorno ad A, senza scegliere una direzione.
Ha lasciato la consapevolezza che siamo padroni del nostro destino, pur non governando quello che ci accade. Perché possiamo decidere cosa pensare e come reagire. I pensieri sono cose. E decidere cosa pensare sta solo a noi. Questo è un grande potere, anche l'unico che effettivamente abbiamo. Nessuno lo ha detto meglio di Viktor Frankl (dopo i campi di concentramento, nel '46) ma Napoleon gli ha dato uno scopo. Uno scopo perfettamente americano anni '30: il denaro. Il denaro è potere. Il pensiero è potere. Il denaro si può ottenere partendo dal pensiero.
Ma anche no.
Dato che dovete leggerlo, non aggiungerò altro, ma voglio chiudere questo primo ciclo con le citazioni che più mi hanno toccato del libro. Ah, una cosa importante: se decidete di leggerlo, fatelo come si faceva una volta. Prendete la carta, annusatela, prendete una matita e sottolineate, scrivete degli appunti. Parlate con l'autore, invitatelo a discutere con voi, tenetelo vicino. Vale per tutti i libri: iniziateli, finiteli, usateli, fateli vostri. È comunque meglio di passare il tempo su TikTok.
Quasi dimenticavo! Per tutto il libro Hill cita Edison. Ecco, capisco che siamo negli anni '30, ma Edison non era solo un grande imprenditore, era ANCHE un essere umano terribile. Tra il 1888 e il 1890, la campagna di Edison ha fatto folgorare decine di cani e gatti randagi per dimostrare che la corrente alternata di Tesla e Westinghouse fosse un pericolo pubblico. Sempre per lo stesso motivo, Edison stesso spinse segretamente per l'adozione della sedia elettrica alimentata a corrente alternata, sperando che la gente associasse l'energia dei suoi rivali all'idea della morte. Non esattamente un santo. Alla fine, bisogna ammettere, la questione morale nella Filosofia del Successo di Hill risulta tutt'altro che affrontata, men che meno risolta.
My Wage di Jessie B. Rittenhouse
I bargained with Life for a penny,
And Life would pay no more,
However I begged at evening
When I counted my scanty store.For Life is a just employer,
It gives you what you ask,
But once you have set the wages,
Why, you must bear the task.I worked for a menial's hire,
Only to learn, dismayed,
That any wage I had asked of Life,
Life would have willingly paid.
"Every adversity, every failure, every heartbreak carries with it the seed of an equal or greater benefit." Napoleon Hill